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venerdì 31 marzo 2017

Il report dell'evento "Wine Fitness: Il Primitivo in Puglia"


La sera del giovedì 30 marzo, presso il ristorante pizzeria "La Frasca" a Pozzuoli, si è svolto un altro incontro targato Wine Fitness... un programma di eventi che, organizzati dall'Associazione Culturale "Enodegustatori Campani", sono volti all'approfondimento di zone vitivinicole attraverso l'assaggio guidato di più bottiglie delle principali aziende del territorio.



Il focus è stato fatto questa volta sui vini prodotti in Puglia a partire da uve Primitivo; quest'ultimo è un vitigno a bacca rossa di origini incerte, il cui nome deriva dalla precocità di maturazione dell’uva, che avviene mediamente tra la fine di agosto e i primi di settembre.
Presente in Puglia da tempo immemore (alcuni ritengono che la sua introduzione risalga al periodo della colonizzazione fenicia), questo vitigno è alla base delle DOC Primitivo di Manduria e Gioia del Colle; si osservano, però, alcune differenze fenotipiche tra i biotipi coltivati nei territori di queste due denominazioni, il che in parte spiega le differenze riscontrabili tra i vini prodotti nelle due zone. In genere a Gioia del Colle troviamo vini più slanciati rispetto a quelli di Manduria, grazie anche alle elevate altitudini, che in alcuni casi arrivano a toccare i 500-600 metri e che garantiscono ampie escursioni termiche (conferendo così all'uve, e quindi anche ai vini, elevata acidità e ricchezza di sostanza aromatiche); mentre a Manduria troviamo, in genere, vini dai colori molto scuri e dagli intensi sentori di frutti di bosco, morbidi e ricchi di alcol.

Primo vino in assaggio è stato il Primitivo Puglia IGP 2015 "Moi" di Varvaglione. Fondata nel 1921, quest'azienda, condotta oggi da Cosimo e Maria Teresa Varvaglione, ha sede a Leporano (in provincia di Taranto) e conta ben 155 ettari vitati, da cui ottiene circa un milione e mezzo di bottiglie l'anno.
Ottenuto da viti coltivate a ridosso del Mar Ionio, questo vino è risultato piuttosto ridotto al naso in prima battuta, aprendosi poi man mano con sentori di amarena e fiori rossi; maggiori consensi ha ricevuto in fase gustativa, concedendo una beva piacevole ed equilibrata.  

Il secondo vino degustato è stato il Salento Primitivo IGP 2011 di L'Archetipo. Quest'azienda, passata nel corso degli anni dalla pratica dell'agricoltura biologica a quella della biodinamica, adotta oggi in vigna, seguendo il pensiero di Masanobu Fukuoka, i principi dell'agricoltura sinergica... ossia, di un'agricoltura del tutto sostenibile, in cui le sinergie tra tutti gli anelli dell'ecosistema sono innescate: al bando la chimica e l'aratura! La filosofia è quella di tornare agli archetipi, ossia alla naturale forma di un qualcosa. I 20 ettari vitati di proprietà dell'azienda sono adagiati ad oltre 300 metri sul livello del mare, ai piedi della murgia barese, su terreni originatesi dall'accumulo di terra rossa residuante dai processi di carsificazione e di erosione dei dossi calcarei (conosciuti con il nome di murgia).
Ottenuto da viti con un'età media di circa 15 anni, coltivate a controspalliera libera, questo vino mi ha colpito al naso per i suoi tratti mediterranei, risultando avvolgente con i suoi sentori di more, cespuglio, arbusti, erbe essiccate e ciliegia selvatica; non mi ha deluso poi al gusto, denotando snellezza ed agile beva. Le uve da cui si ottiene vengono raccolte nella prima settimana di settembre; la vinificazione avviene con l'utilizzo di lieviti autoctoni ed il vino viene lasciato poi maturare in grandi botti di legno di rovere per 12 mesi. Non si effettua alcuna chiarifica o filtrazione. Produzione media annua: 37'000 bottiglie.

Siamo passati poi all'assaggio del Salento Primitivo IGP 2012 "Taras" delle Tenute Al Bano Carrisi. L'azienda è di proprietà del noto cantante, che non dimentica le sue origini, mantenendo vivi dentro di sé l'amore ed il rispetto per la terra... valori trasmessi dalla sua famiglia contadina, che da generazione abita e lavora quelle assolate campagne pugliesi abbracciate dalla macchia mediterranea, dove si produce vino sin dal '700.
Prodotto in circa 35'000 bottiglie l'anno questo vino, ottenuto da viti coltivate ad alberello e maturato in barrique di rovere francese per quasi un anno, deriva il nome dall'eroe mitologico ritratto sull'antica moneta argentea di Taranto... raffigurato a cavallo di un delfino e con un tridente alla mano sinistra,  secondo la leggenda Taras, figlio di Poseidone e della ninfa Satyra, fu tra i primi a colonizzare la Magna Grecia. Dopo un inizio entusiasmante al naso, dove ha esordito con sentori di prugna e ciliegia, note di tabacco dolce e terra umida, il vino ha poi virato man mano su toni meno eleganti di frutta dolce; di discreta struttura e freschezza al gusto. Il giudizio di questo vino è stato forse un po' penalizzato dall'assaggio del vino successivo.

E' stata, infatti, poi la volta del monumentale Gioia del Colle DOC 2008 "17" di Polvanera. Quest'azienda deriva il nome dal fatto che, adiacente alla cantina, si trova una masseria risalente al 1820, la cui struttura era utilizzata in passato per la produzione di carbone: da qui, il soprannome "Polvagnor" (che, in dialetto pugliese, sta per "Polverenera"), dato dai compaesani alla famiglia che la portava avanti e che ha poi ispirato Filippo Cassano, proprietario ed enologo dell'azienda. Con ben 100 ettari vitati ed una produzione annua di circa 280'000 bottiglie, l'azienda è certificata per la pratica di agricoltura biologica e dispone di una suggestiva cantina che, scavata per 8 metri nella roccia calcarea, consente ai vini di affinare ad una temperatura costante.
Frutto di viti con un'età media di circa 70 anni e coltivate ad alberello fino a 450 metri sul livello del mare, le uve da cui questo vino si ottiene sono raccolte nella prima/seconda settimana di settembre. La produzione media annua è di circa 16'000 bottiglie; il periodo di macerazione dura 4 settimane ed il vino matura per 24 mesi in solo acciaio. Si esprime con grande eleganza e complessità al naso: sentori di frutti di bosco, arbusti, grafite ed olive nere svettano su un sottofondo balsamico; di grande struttura e persistenza appare al gusto, saporito, ricco di sostanza, di estratti... quasi masticabile! Ma, nel contempo, è di una bevibilità estrema! Un vero capolavoro!

Infine, abbiamo degustato il Primitivo di Manduria DOC 2013 "ES" di Gianfranco Fino. Nata nel 2004, l'azienda di Gianfranco Fino è passata da poco più di un ettaro a oltre 15 ettari di vigneto, in cui tutte le viti sono coltivate ad alberello secondo i principi dell'agricoltura biologica. Anche se giovane, quest'azienda ha già ottenuto riconoscimenti importanti, acquisendo in pochi anni visibilità a livello internazionale.
Questo vino nasce da uve raccolte dopo un lieve appassimento (fine agosto); le viti da cui queste si ottengono hanno un'età media di circa 60 anni e sono coltivate a circa 100 metri sul livello del mare. Dopo una macerazione che va da due a tre settimane, il vino (prodotto in circa 15'000 bottiglie l'anno) matura poi per 9 mesi in barrique (per il 50% nuove e per il 50% di secondo passaggio). il vino appare ritroso al naso, piuttosto contratto; al gusto è piacevole, di grande struttura e persistenza... ha la stoffa del campione! Un infanticidio!


Grazie e alla prossima!






venerdì 1 maggio 2015

Casale del Giglio, sinonimo di ricerca e sperimentazione vitivinicola nell'Agro Pontino


L'azienda Casale del Giglio sorge nell'Agro Pontino, una pianura della parte meridionale del Lazio, che è in gran parte di origine alluvionale e che beneficia della vicinanza al Mar Tirreno; si tratta di una zona caratterizzata da paludi, acquitrini e infestata dalla malaria... almeno fino agli anni '30 del '900 quando, durante il periodo fascista, fu operato un processo di bonifica che, grazie alla tenacia di migliaia di uomini, portò in breve tempo a compimento un lavoro iniziato già in età imperiale romana. Così in questa terra, che il Duce "volle redenta dal millenario letargo di mortifera sterilità" (come si legge dall'epigrafe della torre sabaudiana), furono fondate le città di Sabaudia, Pontinia, Aprilia e Pomezia.


I terreni su cui sorgono ora i vigneti dell'azienda nei pressi di Aprilia, così come quelli di tutto il resto dell'Agro Pontino, rappresentano dunque, a differenza delle altre zone vitivinicole d'Italia che vantano tradizioni secolari, un ambiente nuovo e che ben si presta ad opere di ricerca e sperimentazione in campo vitivinicolo... Secondo la filosofia aziendale, infatti, "lo sviluppo futuro della vitivinicoltura Italiana non risiede solamente nel consolidamento dell'immagine di zone dalla grande tradizione, ma anche nel raggiungimento, attraverso opportune scelte viticole ed enologiche, di produzioni di alto livello, caratterizzate dal giusto rapporto qualità-prezzo, in territori ancora poco conosciuti dal punto di vista del loro potenziale qualitativo viticolo ed enologico".


Grazie ad Antonio Santarelli, attuale proprietario dell'azienda, e a suo padre Dino prende così il via nel 1985 un progetto di ricerca e sperimentazione che ha visto su questi terreni, oltre alla progressiva sostituzione della tecnica tradizionale del tendone con sistemi a spalliera (caratterizzati tra l'altro da una maggiore densità di ceppi per ettaro), l'impianto di quasi 60 diversi vitigni (soprattutto internazionali) per trovare quelli che meglio si adattano ad esprimere il territorio... un progetto piuttosto ambizioso, su una terra dalla recentissima storia vitivinicola, al quale collaborano tuttora, oltre all'enologo trentino dell'azienda Paolo Tiefenthaler, anche ricercatori universitari come il Prof. Attilio Scienza dell'Università di Milano, il Prof. Angelo Costacurta dell'Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano ed il Prof. Fulvio Mattivi dell'Istituto Agrario di San Michele all'Adige.


Frutto dei 164 ettari di vigneto dell'azienda, nonché di questi lunghi anni di ricerca, è l'ampia gamma dei vini prodotti, ottenuti perlopiù da vitigni internazionali (ultimo arrivato è il Tempranillo) e caratterizzati dall'interessante rapporto qualità/prezzo... una produzione di oltre un milione di bottiglie l'anno, che fa oggi di quest'azienda uno dei principali punti di riferimento per l'enologia laziale.

Di seguito alcuni vini da me degustati:


Lazio IGT Sauvignon 2014
Sauvignon 100%. 6 mesi in acciaio. 13%
Dal colore giallo paglierino, presenta un naso intenso con sentori di pesca, salvia, ortica e cerino; al gusto è di buona struttura e caratterizzato da una decisa nota sapida che, ben equilibrata dalla altre componenti, rende il sorso gustoso.
Aprile 2014. €. 2-3 anfore


Lazio IGT Petit Verdot 2013
Petit Verdot 100%. Un anno in barrique.13,5%
Dal fitto colore rosso rubino, presenta al naso sentori di more, note di sottobosco e cenni speziati; di buon corpo al gusto, mostra tannini presenti ma non aggressivi e un finale finemente amarognolo. 
Aprile 2014. €. 3 anfore 


Lazio IGT Mater Matuta 2011
Syrah 85%, Petit Verdot 15%. 2 anni in barrique. 14%
Il nome di questo vino deriva da un'antica divinità italica il cui culto era molto diffuso nell'Italia Centrale... presso Le Ferriere, non lontano dall'azienda, sono infatti ritrovati le rovine di un tempio dell'antica città di Satricum, dedicato proprio alla dea dell'aurora, la Mater Matuta.
Dal colore rosso cupo, questo vino presenta un naso intenso e complesso, che spazia su sentori di marasca matura e pepe, note di polvere di cacao e cannella, cenni di tabacco e noce moscata su un sottofondo balsamico e resinoso; gustoso e dai tannini vellutati all'assaggio, mostra una componente alcolica ben integrata in una struttura sì importante ma snellita dalla buona acidità. Finale piacevole e persistente.
Maggio 2015. €€€. 4 anfore


martedì 5 agosto 2014

Feudi di San Gregorio


Fondata nel 1986, l'Azienda ha sede sulle colline della contrada San Gregorio (da cui il nome) nel comune di Sorbo Serpico in provincia di Avellino.
Questa cantina, grazie a un costante impegno verso la qualità e a ingegnose strategie di comunicazione, ha vissuto negli anni un grandissimo sviluppo... tanto che oggi conta più di 300 ettari, con una produzione che vede 3,5 milioni di bottiglie l'anno e che si spinge con entusiasmo anche oltre i confini della Campania: in Basilicata, nella zona del Vulture, e in Puglia, nell'area di Manduria.
Oltre ad Aglianico, Greco e Fiano, vitigni tipici dell'Irpinia e che danno ragione di gran parte della produzione aziendale, trovano spazio nel patrimonio viticolo dell'azienda anche le uve Falanghina, Piedirosso e Merlot, destinato quest'ultimo alla produzione del Pàtrimo.

Foto e altre info sul sito web dei Feudi; di seguito qualche mia nota d'assaggio:



Albente 2013
Falanghina; 4 mesi in acciaio.
Dal delicato colore giallo paglierino, presenta un naso intenso ma poco complesso, dominato da sentori di frutta fresca a polpa bianca e banana. Di buon corpo e glicerica consistenza all'assaggio, nella seconda parte di bocca la sapidità si fa più accentuata sconfinando in un finale un po' amarognolo.
Novembre 2013. 6 euro. 76/100



Trigaio
Aglianico; 4 mesi in acciaio.
Dal colore rosso rubino con riflessi violacei, compatto e di buona trasparenza, si presenta al naso piuttosto intenso, con sentori di frutta rossa fresca (ciliegia) e fiori rossi, cenni di pepe fusi a una sottile vena dolce. Di medio corpo e dai tannini non irruenti, mostra al gusto buona freschezza e discreta sapidità; dalla pregevole persistenza e buona corrispondenza naso-bocca, è un vino che si lascia bere con facilità e che risulta adatto a un consumo quotidiano e disimpegnato.
Ecco l'Aglianico "sic et simpliciter"!
Agosto 2014. 5,50 euro. 81/100

venerdì 4 aprile 2014

Romagna Albana DOCG Bianco di Ceparano 2012 Fattoria Zerbina


Tipo di Vino:             Bianco
Uve:                           Albana
Titolo alcol.:              13%
Fascia di prezzo:       10 euro
Giudizio Enoitaca:    2 - 3 anfore

Dal colore giallo paglierino, presenta al naso delicati sentori di frutta bianca ancora acerba, erbe aromatiche e sottili note agrumate.
All'assaggio mostra un sorso deciso, gustoso e sgrassante, che si fa quasi acidulo e salmastro sul finale.
Una bevuta piacevole.


sabato 22 febbraio 2014

Toscana IGT Bischero 2011 Cantina Viticoltori Senesi Aretini


Tipo di Vino:             Rosso
Uve:                           Sangiovese 70%; Ciliegiolo, Prugnolo, Pugnitello e Canaiolo 30%.
Titolo alcol.:              12%
Fascia di prezzo:       5 euro
Giudizio Enoitaca:    2 anfore

Dal colore rosso rubino piuttosto carico, si presenta al naso con sentori di ciliegia sotto spirito e note di pepe; all'assaggio è poco strutturato ma di buona acidità, i tannini sono sfumati e il sorso disimpegnato.

Cosa mi piace di questo vino:
1. Il naso semplice e abbastanza pregevole.
2. La scorrevolezza.
3. Che nel caso dovesse servirmi una cassa non devo svenarmi.
4. Immaginare cosa stanno pensando i miei amici enostrippati leggendone l'etichetta.

mercoledì 19 febbraio 2014

Alto Adige DOC Riserva Klaser 2010 Weingut Niklas


Tipo di Vino:             Bianco
Uve:                           Pinot Bianco
Maturazione:            in botti di rovere.
Titolo alcol.:              13,5%
Fascia di prezzo:       €
Giudizio Enoitaca:    2 - 3 anfore

Dal colore giallo paglierino carico con riflessi oro-verdolini, presenta al naso sentori di pietra focaia e note di frutta secca, cenni di erba falciata e menta; di discreta morbidezza all'assaggio, mostra buona acidità e un finale un po' amarognolo.

giovedì 30 gennaio 2014

Aglianico Irpinia DOC 2011 Camposcino


Tipo di Vino:             Rosso
Uve:                           Aglianico
Titolo alcol.:              13%
Giudizio Enoitaca:    2 - 3 anfore

Dal colore rosso rubino con riflessi violacei, presenta al naso intensi e freschi sentori di frutta e fiori; di medio corpo e buona acidità all’assaggio, è un po' amarognolo sul finale.
Una versione piuttosto sincera dell'Aglianico, senza fronzoli ed orpelli.

Cosa mi piace di questo vino:
1. Il colore giovane e vivace.
2. Il naso facile ed immediato.
3. La beva disimpegnata.
4. L'antica mappa in etichetta.

Ringrazio l'Azienda Camposcino per il gentile assaggio presso l'Enopanetteria "I Sapori della Tradizione".

sabato 28 dicembre 2013

Dogliani Superiore DOCG Vigna Mascarella 2011 Burdisso


Tipo di Vino:             Rosso
Uve:                           Dolcetto
Maturazione:            un anno in acciaio.
Titolo alcol.:              13,5%
Fascia di prezzo:       €
Giudizio Enoitaca:    2-3 anfore

Dal colore rosso cupo dai riflessi violacei, si presenta al naso con fitti sentori di frutti di bosco e note di spezie scure su un sottofondo balsamico; all'assaggio è fresco e di buona struttura, dai tannini delicati e con una nota alcolica che si fa più decisa su un finale leggermente amarognolo.
Un vino pregevole e senza fronzoli... che a tavola si rivela di buona compagnia.

Bottiglia inviatami da Byvino, enoteca online, dove poter trovare i vini dell'azienda vitivinicola Burdisso e tanti altri ancora.

Sito Web dell’enoteca online Byvino: http://www.byvino.it/

sabato 2 novembre 2013

Toscana IGT Arnolfo di Cambio 2008 Fattoria il Palagio


Tipo di Vino:             Rosso
Uve:                           Sangiovese
Maturazione:            18 mesi in botti di rovere.
Titolo alcol.:              13,5%
Fascia di prezzo:       €€
Giudizio Enoitaca:    2-3 anfore

Dal bel colore rosso rubino, si presenta al naso con avvolgenti sentori di ciliegia e fiori rossi, note di cacao e tabacco dolce.
Intenso all’assaggio, mostra una buona freschezza, che rende facile e piacevole la beva bilanciando la componente alcolica, e una gustosa sapidità; si fa notare anche una discreta trama tannica, che dà al vino un finale un po’ amarognolo.

Di seguito un link a un mio post di presentazione della "Fattoria il Palagio", che ringrazio per il gentile assaggio: http://enoitaca.blogspot.it/2013/09/fattoria-il-palagio.html

Sito Web dell’Azienda Vitivinicola: http://www.ilpalagio.it/

mercoledì 30 ottobre 2013

Chianti DOCG 2011 Ormanni


Tipo di Vino:             Rosso
Uve:                           Sangiovese 90%, Merlot 10%
Titolo alcol.:              14%
Fascia di prezzo:       €
Giudizio Enoitaca:    2-3 anfore

Dal colore rosso rubino delicato e vivace, si presenta al naso con nitidi sentori floreali e di frutta rossa fresca.
All'assaggio è fresco e di medio corpo, disimpegnato e di buona bevibilità.

Sito Web dell’Azienda Vitivinicola: http://www.ormanni.it/

mercoledì 23 ottobre 2013

Renosu Bianco Tenute Dettori


Tipo di Vino:             Bianco
Uve:                           Vermentino, Moscato
Titolo alcol.:              13%
Fascia di prezzo:       11 euro
Giudizio Enoitaca:    2-3 anfore

Questo vino Triple "A", che non subisce alcun processo di chiarifica e filtrazione, si presenta nel bicchiere con un colore giallo paglierino scarico dai riflessi dorati; al naso, dopo un'iniziale esitazione, emergono sentori di uva spina, fragola e fiori gialli, via via più intensi.
All'assaggio la componente alcolica è ben bilanciata dall'acidità, che rende facile la beva, mentre la sapidità si fa più decisa su un finale un po' corto ma impreziosito da ritorni aromatici.

Sito Web dell’Azienda Vitivinicola: http://www.tenutedettori.it/

martedì 8 ottobre 2013

Marca Trevigiana IGT Manzoni Bianco 2012 Conte Loredan Gasparini


Tipo di Vino:             Bianco
Uve:                           Incrocio Manzoni 6.0.13
Vinificazione:            breve macerazione sulle bucce.
Maturazione:            in acciaio.
Titolo alcol.:              13%
Fascia di prezzo:       €
Giudizio Enoitaca:    2-3 anfore

Il vitigno da cui si ottiene questo vino è il Manzoni Bianco, indicato anche come “Incrocio Manzoni 6.0.13”, frutto del lavoro del Prof. Manzoni (preside della Scuola Enologia di Conegliano dal 1933 al 1958), che lo realizzò incrociando Riesling e Pinot Banco.
Si presenta nel bicchiere con un luminoso giallo paglierino dai riflessi dorati; al naso si esprime con sentori piuttosto intensi di uva spina, fragola e fiori bianchi.
Di discreta struttura all'assaggio, mostra una buona freschezza, che rende facile la beva, e una gustosa sapidità; buona la corrispondenza naso-bocca.
Sono curioso di vederne l'evoluzione dopo qualche anno di affinamento in bottiglia.

Sito Web dell’Azienda Vitivinicola: http://www.loredangasparini.it/

venerdì 4 ottobre 2013

Vernaccia di San Gimignano DOCG Le Ginestrelle 2012 Fattoria il Palagio


Tipo di Vino:             Bianco
Uve:                           Vernaccia di San Gimignano
Maturazione:            6 mesi in acciaio.
Titolo alcol.:             12,5%
Fascia di prezzo:       €
Giudizio Enoitaca:    2-3 anfore

Dal colore giallo paglierino scarico con tenui riflessi oro-verdolini, presenta un naso fine con delicati sentori minerali e di frutta a polpa bianca, che fanno poi strada a sentori di menta.
Intenso all'assaggio, si fa notare per la grande sapidità, che descrive un sorso ancora acerbo e dal finale ammandorlato.
Un vino da aspettare.

Sito Web dell’Azienda Vitivinicola: http://www.ilpalagio.it/

Tenuta Le Ginestrelle

sabato 14 settembre 2013

Argentina Malbec Mendoza 2009 Achaval Ferrer


Tipo di Vino:             Rosso
Uve:                           Malbec
Maturazione:            9 mesi in botti di rovere francese.
Titolo alcol.:              14,5%
Fascia di prezzo:       €€€
Giudizio Enoitaca:    2 anfore

Chi ha letto "Il Romanzo del Vino" sicuramente ricorderà il viaggio intrapreso da Roberto Cipresso nelle sconfinate terre argentine in cui, dopo aver trascorso tre mesi a macinare migliaia di chilometri "sulle vaste terre che giacciono a ridosso della cordigliera delle Ande", finalmente trova in un luogo abbandonato, tra castagni e cipressi, un vetusto vigneto di Malbec, dove "correvano delle viti affidate a sé stesse, in un groviglio ormai privo di senso".

L'azienda vitivinicola Achaval Ferrer, che ha ingaggiato l'enologo italiano Roberto Cipresso, è considerata tra le migliori cantine argentine e i suoi vini hanno ricevuto punteggi altissimi da guide affermate a livello internazionale.

Dal colore rosso cupo e impenetrabile, il vino si presenta al naso con caldi sentori di prugne, sottobosco e vaniglia.
All'assaggio è pieno e sfuggente, i tannini sono sfumati e la nota alcolica importante.

Sono un po' deluso! Certo, non è il Finca Altamira (il vino di punta dell'Azienda)! Ma, ad ogni modo, dove è quel terreno roccioso? Dove le centinaia di metri sul livello del mare? Sembra, purtroppo, un vino più di "cantina" che di "territorio".
Alla cieca mi ha dato l'idea di un Primitivo con, tra l'altro, un uso generoso del legno.
Mi chiedo, quindi, quanto l'assaggio di un vino sia influenzato dalla bellezza dei luoghi di produzione e dalla storia di chi lo produce... e quale sia, al di là dell'assaggio, l'effetto di tali fattori sul marketing enoico.


Sito Web dell’Azienda Vitivinicola: http://www.achaval-ferrer.com

giovedì 12 settembre 2013

Basilicata IGT Terre di Orazio Rosé 2012 Cantina di Venosa


Tipo di Vino:             Rosato
Uve:                           Aglianico
Vinificazione:            12 ore di macerazione sulle bucce.
Maturazione:             in acciaio.
Titolo alcol.:              14,5%
Fascia di prezzo:        €
Giudizio Enoitaca:     2 - 3 anfore

Dal bel colore rosa cerasuolo, si presenta al naso con vivaci sentori di frutta fresca (pesca gialla, ciliegia e fragoline di bosco); gradevole e di corpo all’assaggio, mostra una componente alcolica tanto ben integrata nella struttura che ci si accorge della sua importanza solo leggendone l’etichetta.

Sito Web dell’Azienda Vitivinicola: http://www.cantinadivenosa.it/

sabato 20 luglio 2013

Sicilia IGT Ramì 2009 Azienda Agricola Cos


Tipo di Vino:             Bianco
Uve:                           Inzolia 50%, Grecanico 50%
Vinificazione:            10 giorni di macerazione sulle bucce
Maturazione:            parte in acciaio e parte in botti di rovere da 225 l per 9 mesi.
Titolo alcol.:              12,5%
Fascia di prezzo:       10 euro
Giudizio Enoitaca:    2 anfore

Dal fulgido colore dorato, presenta al naso una certa complessità, sfumature di fiori gialli e frutta sciroppata, note di cedro e fieno, cenni minerali e di erbe aromatiche.
All'assaggio è pieno e dalla nota alcolica percettibile, di buona acidità e sapidità; sfocia poi in un finale un po' amarognolo.

Sito Web dell’Azienda Vitivinicola: http://www.cosvittoria.it/

sabato 13 luglio 2013

Todi Grechetto DOC Superiore Fiorfiore 2011 Cantina Roccafiore


Tipo di Vino:             Bianco
Uve:                           Grechetto
Vinificazione:            lieviti naturali
Maturazione:            12 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia da 50 hl.
Titolo alcol.:              13,5%
Fascia di prezzo:       11 euro
Giudizio Enoitaca:     2 - 3 anfore

Dal colore giallo paglierino, si presenta al naso con delicati sentori di fiori gialli, frutta a polpa bianca e cenni di spezie dolci.
All'assaggio è intenso e di medio corpo; nonostante la morbidezza (sostenuta da un'importante componente alcolica) sia apprezzabile, appare nel complesso orientato sulle durezze: buona l'acidità e grande la sapidità che, percettibile fin dall'ingresso del vino in bocca, sconfina poi in un finale un po' amarognolo.
Un vino da abbinare a un piatto dalla spiccata tendenza dolce e, soprattutto, ancora da aspettare.

Nota del 10/05/2014: Dopo circa un anno dalla precedente stappatura, il vino appare già più maturo sia all'esame visivo dove assume tonalità più calde sia a livello olfattivo dove si fanno spazio sentori di spezie dolci, note minerali e di erbe aromatiche.


Sito Web dell’Azienda Vitivinicola: http://www.roccafiorewines.com/it/     

Bottiglia acquistata su Tannico.it 

mercoledì 10 luglio 2013

Ischia DOC Per'è Palummo 2010 Cantine Antonio Mazzella


Tipo di Vino:             Rosso
Uve:                           Piedirosso
Vinificazione:            3-5 giorni di macerazione
Maturazione:            5 mesi in acciaio.
Titolo alcol.:             12,5%
Fascia di prezzo:      10 euro
Giudizio Enoitaca:    2 anfore

Dal profondo colore rosso rubino, si presenta al naso quasi asprigno, con sentori di frutti a piccola bacca rossa, geranio e violetta su note erbacee.
All'assaggio è secco e dai tannini sfumati, di media struttura e discreta sapidità, risultando però nel complesso non particolarmente equilibrato; in bocca a farla da padrone è la grande acidità che, dominando sulle altre componenti, accompagna il sorso fino alla fine, l'alcol, d'altra parte, appare non del tutto integrato nella struttura, emergendo così una sensazione di "rustico".

Sito Web dell’Azienda Vitivinicola: http://www.ischiavini.it/

domenica 30 giugno 2013

Alto Adige DOC Pinot Nero 2010 Abbazia di Novacella


Tipo di Vino:             Rosso
Uve:                           Pinot Nero
Vinificazione:            15 giorni di macerazione; lieviti naturali
Maturazione:            6 mesi in botti di rovere da 60 hl.
Titolo alcol.:              13%
Fascia di prezzo:       13 euro
Giudizio Enoitaca:     2 anfore

Si presenta nel bicchiere con un colore rosso rubino di discreta intensità; al naso è piuttosto semplice, fruttato e floreale, con lievi note di sottobosco.
All'assaggio mostra una struttura piuttosto modesta, buona freschezza e discreta sapidità.
Un vino facile da comprendere e ancor di più da bere.

Sito Web dell’Azienda Vitivinicola: http://www.abbazianovacella.it/

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