Considerati
singolarmente hanno in media meno di 2 ettari di vigneto a testa ma, uniti, i
500 soci della "Cantina di Venosa" rappresentano la più grande realtà
produttiva della zona del Vulture.
Nella
parte settentrionale della Basilicata, su terreni di natura vulcanica e dal
clima freddo, si esprime al meglio l'Aglianico, vitigno a bacca rossa di
antichissime origini.
Ricco
di polifenoli, il vino che se ne ricava è adatto all'invecchiamento e richiede
un lungo affinamento in botte, oltre che in bottiglia, per limare i suoi
potenti tannini, specialmente nelle versioni con lunghi periodi di macerazione sulle
bucce.
Costituita
nel 1957, la "Cantina di Venosa" trae il nome dalla città che ha dato
i natali al famoso poeta latino Orazio, il quale nelle sue odi declamava i vini
dei luoghi nativi, e al madrigalista Principe Gesualdo, cui l'Azienda dedica
uno dei suoi vini di punta.
Oggi
il vigneto della Cantina copre una superficie di circa 900 ettari, localizzati
in Venosa e nei comuni limitrofi e coltivati perlopiù ad Aglianico, declinato
in più versioni rosse, che si differenziano per affinamento e struttura, e
vinificato anche in versione Rosé.
Tra
i bianchi spiccano i vini ottenuti dai vitigni Moscato e Malvasia, dai
gradevoli aromi varietali.
Nonostante
l'elevata produzione, grazie a un'attenta selezione delle uve migliori e a
impianti all'avanguardia, la Cantina riesce a offrire vini di piacevole fattura
e a prezzi contenuti, spingendosi con ambizione anche verso la produzione di vini
d'eccellenza, come il Carato Venusio, vino di punta dell'Azienda.
Quando
si dice... "l'unione fa la forza"!